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Hume

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Hume David Hume (1711-1776) è stato un filosofo scozzese del XVIII secolo, noto per le sue influenti opere nel campo della filosofia morale, della filosofia della mente, della teoria della conoscenza e della filosofia della religione. Hume sostiene che fonte della conoscenza sono le percezioni che si distinguono in impressioni (percezioni immediate e vivide) e idee (immagini illanguidite delle impressioni). Hume sostiene inoltre che memoria e immaginazione consentono di conservare le impressioni e collegare le idee. Tuttavia la mente non è totalmente libera perché procede secondo il principio di associazione. Il quale opera in base a tre criteri: somiglianza, contiguità e causalità. Hume pensa che le idee complesse garantiscono una conoscenza certa quando derivano da pure relazioni tra idee. E garantiscono una conoscenza probabile quando derivano da relazioni tra dati di fatto, le quali implicano il principio di causalità. Il principio di causalità deriva da una tendenza soggettiva a c...

Berkeley

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Berkeley George Berkeley (1685-1753) è stato un filosofo e vescovo irlandese del XVIII secolo. È noto soprattutto per il suo idealismo filosofico e le sue concezioni sulla percezione e sull'esistenza del mondo esterno. Berkeley afferma che non c’è differenza tra qualità primarie e qualità secondarie, e afferma inoltre che abbiamo esperienza solo di idee soggettive (relative al soggetto percipiente). Dunque esse est percipi: l’esistenza delle cose è nel loro essere percepite Berkeley nega la materia come causa delle percezioni (immaterialismo). Tuttavia ammette che le cose esistono anche quando non sono percepite in quanto permangono nella mente di Dio. Pertanto è garantita la validità della scienza che rispecchia l’ordine e la successione delle idee nella mente divina.

Locke

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Locke John Locke (1632-1704) è stato un filosofo e medico inglese del XVII secolo, noto soprattutto per le sue idee rivoluzionarie sulla teoria politica, la filosofia dell'educazione e la teoria della conoscenza. Locke afferma che le idee non sono innate ma derivano dall’esperienza, in particolare dall’esperienza esterna provengono le idee di sensazione, e dall’esperienza interna invece provengono le idee di riflessione. Infatti la mente umana è priva di contenuti (un foglio bianco), acquisisce gradualmente le conoscenze con il progredire delle esperienze. Locke distingue tra idee semplici (di sensazione e di riflessione) e idee complesse. Le idee semplici derivano dalle esperienze elementari e sono dotate di certezza. Le idee complesse provengono dall’elaborazione delle idee semplici e si distinguono in: - idee di modi che non sussistono di per sé ma sempre in relazione a una sostanza - ⁠idee di sostanza che sono riferite a qualcosa di esistente in sé che funge da sostrato - idee ...

Leibniz

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Leibniz Gottfried Wilhelm Leibniz (1646-1716) è stato un filosofo, matematico, e scienziato tedesco del XVII e XVIII secolo. Leibniz è noto per le sue contribuzioni in una vasta gamma di discipline, tra cui filosofia, logica, matematica, giurisprudenza, storia, teologia e linguistica. Leibniz afferma che il nostro è il migliore dei mondi possibili, infatti Dio ha scelto il meglio secondo ragione tra infinite e possibilità. La libertà divina coincide con la razionalità. Leibniz sostiene una concezione dinamica della realtà a cui a fondamento della realtà meccanicistica vi è una dimensione sostanziale metafisica. Cioè la forza viva che è l’essenza delle sostanze individuali. Leibniz afferma che nel mondo vi sono infinite sostanze individuali: le monadi. Che sono centri di forza semplici, immateriali e privi di estensione, ma allo stesso tempo entità complete e autosufficienti, dotate di capacità rappresentativa: percezione e appercezione. La percezione è l’attività mediante la quale le m...

Hobbes

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Hobbes Thomas Hobbes (1588-1679) è stato un filosofo inglese del XVII secolo, considerato uno dei principali teorici del contrattualismo politico e della filosofia politica moderna. È meglio conosciuto per il suo capolavoro "Leviatano" (1651), nel quale espone le sue teorie politiche e morali. Secondo Hobbes l’uomo è un essere naturale e corporeo. Ritiene che ogni conoscenza deriva dai sensi e si sviluppa attraverso tre livelli. - il primo livello è la sensazione quindi un movimento sollecitato dagli oggetti sensibili negli organi di senso che reagiscono formando un’immagine - il secondo livello è l’immaginazione che collega l’immagine sensibili trattenute dalla memoria - il terzo livello è l’intelletto che collega i nomi attribuiti convenzionalmente dal linguaggio alle immagini delle cose. Il linguaggio ha due principali funzioni, la prima funzione è quella di memorizzazione e la seconda è quella di comunicazione, inoltre consente la generalizzazione necessaria alla costruzi...

Spinoza

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Spinoza Baruch Spinoza (1632-1677) è stato un filosofo olandese del XVII secolo, nato ad Amsterdam da una famiglia ebraica sefardita. È considerato uno dei più importanti filosofi della storia occidentale e una figura chiave dell'età dell'illuminismo. Secondo Spinoza la sostanza sul piano ontologico è “ciò che è in sé” quindi per esistere non ha bisogno di altro, sul piano gnoseologico invece è “ciò che si concepisce per sé” quindi il suo concetto non ha bisogno di altri concetti per essere inteso. La sostanza si identifica con Dio ed è: -increata (causa sui) -eterna -infinita -unica -indivisibile  La sostanza coincide con il tutto (Deus sive natura) Per spinosa esistono tre gradi di conoscenza: -Il primo è la percezione sensibile o immaginazione che offre rappresentazioni parziale e confuse -Il secondo la ragione che offre idee chiare e distinte e stabilisce il nesso tra le cause e gli effetti -Il terzo è l’intuizione che coincide con “l’amore intellettuale di Dio“ il quale co...

Pascal

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 Pascal Blaise Pascal (1623-1662) è stato un poliedrico pensatore francese del XVII secolo. È noto principalmente per i suoi contributi nel campo della matematica e della fisica, ma ha anche avuto un impatto significativo in filosofia, religione e letteratura. Secondo Pascal l'essere umano è un essere intermedio tra il tutto e il nulla che vive in una condizione tragica ed è infatti limitato e fragile, ma aspira all'infinito e alla felicità. L'essere umano attiva delle difese inconsapevoli per proteggere se stesso e fuggire dal vuoto interiore. - Il primo è l'amore proprio, cioè l'istinto naturale che lo induce ad amare soltanto se stesso e grazie al quale maschera la sua natura imperfetta e limitata - Il secondo è il divertissement grazie al quale si distrae e fugge da se stesso dedicandosi a molteplici attività. Tale comportamento spinge l'uomo a cercare sempre cose nuove e, dunque, a vivere in funzione dell'avvenire in cui colloca l'illusione della fe...